Accesso ai servizi

Il Parco fluviale del Po



Il Pò e Faule

Il Parco fluviale del Po


IndirizzoIndirizzo: Sede operativa: via Griselda, 8 - Saluzzo - CN

TelefonoTelefono: 0175/46505

FaxFax: 0175/43710

EmailEmail: info@parcodelpocn.it

L'acqua e il faggio che spiccano al centro dello stemma di Faule permangono a testimonianza e ricordo del forte legame che la gente di questa terra ha avuto con il fiume.
La presenza del corso d'acqua ha condizionato, qui come altrove, la distribuzione degli insediamenti, le attività umane, i modi di vita e il disegno del paesaggio agrario.

Un amico difficile
Il fiume vissuto come amico perché fonte di ricchezza e, contemporaneamente, come forza naturale incontrollata a cui opporsi.
Così, gli interventi mirati a determinare un maggiore reddito dallo sfruttamento delle risorse del corso d'acqua, spesso finivano per disperdere gli sforzi e le risorse impiegate nel tentativo di regolamentare il corso del fiume e dei suoi affluenti; argini e difese spondali, costruiti con grande fatica e impiego di risorse, destinati a fronteggiare e sopportare il peso delle immancabili piene primaverili ed autunnali non sopportavano gli ulteriori squilibri idraulici provocati dalle attività estrattive.

Analogamente, quando ancora il percorso del Po variava in modo autonomo senza che l'intervento dell'uomo lo costringesse ad un tracciato più regolare e costante, le piene che inondavano il territorio lasciavano dietro di sé meandri abbandonati e lagune le cui acque ferme, se da una parte costituivano un ricco bacino per la pesca, dall'altro minacciavano per la loro insalubrità la vita dell'uomo costringendolo a continui ed impegnativi interventi di bonifica.

Nel contempo la vicinanza con il fiume e proprio la presenza di queste anse con acqua facilmente canalizzabile, favoriva lo sviluppo di attività alternative e parallele all'agricoltura tradizionale quale la coltura della canapa che verso la fine dell'Ottocento fino agli anni '60 costituì una non trascurabile entrata per gli abitanti del Comune.

Lo stretto legame con il fiume non si risolveva solo nella fatica di dominarlo e nell'impegno di trarre da esso risorse economiche ma anche nel fatto che lo stesso fiume era uno strumento di comunicazione in quanto navigabile e attrezzato con "porti"e in quanto attraversato da ponti e oggetto di fruizione quotidiana come testimoniano le fotografie storiche delle lavandaie al fiume.

Faule, localizzata sulla sponda destra del Po in prossimità della confluenza del fiume Pellice, ha dunque molto della sua storia legato a queste acque.

Con il passare del tempo il legame con il fiume e le opere dell' uomo ad esso connesse hanno iniziato a perdersi anche in luoghi come questo in cui permane una economia prettamente legata alla terra; l'abbandono ha rischiato di prendere il sopravvento con le relative conseguenze di degrado e di rischio che questo implica.

Il Parco del Po
Con la Legge Regionale n. 28 del 17 aprile 1990 è stato istituito il Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po che ha come finalità, oltre alla tutela e la rivalutazione delle caratteristiche naturali, paesaggistiche, storiche ed ambientali dell'area fluviale ed il miglioramento delle condizioni idrologiche del corso d'acqua, anche la promozione di attività culturali e ricreative legate a tale ambito, la conservazione e la diffusione della storia dei territori tradizionalmente legati al corso d'acqua.

Con la realizzazione di quest'ultimo obiettivo si intende diffondere una generale sensibilizzazione verso il patrimonio storico naturalistico ambientale di questo particolare ambito territoriale dimostrando la compatibilità tra quest'ultimo e le attuali e differenti attività economiche attualmente in atto o in progetto.

Il Parco del Po a Faule
Faule è tra i 18 comuni che fanno parte del Parco Fluviale nel tratto della provincia di Cuneo; dell'antico legame con il fiume sono ancora presenti a testimonianza le chiuse in pietra dei canali irrigui tipiche di un territorio di pianura a vocazione agricola; un lago di cava, eredità di una passata attività estrattiva, sarà, coerentemente agli obiettivi del Parco, valorizzato in modo da favorire lo sviluppo di vegetazione spontanea e di specie faunistiche proprie dell'ecosistema fluviale costituendo l'area attrezzata "Fontane". Nell'area che interessa il nostro Comune la confluenza del Pellice garantisce un apporto di acque, provenienti parzialmente da risorgive, che migliorano notevolmente la qualità delle acque del Po.